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Trattamento a temperatura ultra alta o UHT

Processo di sterilizzazione utilizzato per il latte e i succhi di frutta, che si avvale di temperature molto elevate per brevissimi periodi di tempo, in modo da assicurare la sterilità degli alimenti senza comprometterne il sapore. Il latte viene sottoposto a riscaldamento per eliminare gli eventuali batteri patogeni, ma anche per prolungarne il periodo di conservazione. Il trattamento normale è la pastorizzazione, che utilizza temperature moderate e permette di distruggere anche le spore resistenti di gran parte dei microrganismi patogeni. Questo trattamento prolunga la durata del latte, ma non ne impedisce, comunque, dopo alcuni giorni l'acidificazione. Oggi la cosiddetta pastorizzazione "alta" prevede il riscaldamento a una temperatura di 71-72 °C per 15-30 s. La sterilizzazione vera e propria, che garantisce una lunga durata in assenza di inacidimento e la distruzione di tutti i microrganismi, richiede un riscaldamento a una temperatura molto più elevata e provoca una decisa modificazione del sapore. Il trattamento a temperatura ultra alta (UHT o Ultra-High Temperature) è una forma di sterilizzazione sviluppata negli anni Sessanta. In questo processo il latte viene riscaldato a 137 °C per soli 2 s, con l'uso di vapore surriscaldato. Il risultato è un latte sterile, che si definisce latte UHT o a lunga conservazione e si può conservare a temperatura ambiente per molti mesi senza che si deteriori (naturalmente a contenitore chiuso), con un sapore solo leggermente diverso da quello del latte pastorizzato. Il medesimo procedimento è usato con i succhi di frutta, per ottenere un prodotto di lunga durata, che conservi, però, il sapore del succo appena spremuto. Il tempo relativamente lungo di esposizione a un'elevata temperatura durante la sterilizzazione comporta una notevole perdita di vitamine e della componente proteica, con una riduzione del valore nutritivo. Al contrario, il brevissimo tempo di esposizione a un'elevatissima temperatura, nel metodo di sterilizzazione UHT, provoca una perdita non superiore al 10% di tutte le vitamine presenti (inclusa la vitamina C), cioè la stessa percentuale perduta con la pastorizzazione, e danni scarsi alla struttura delle proteine.