Contaminazione
di tutto o di parte dell'organismo da parte di agenti patogeni, quali funghi,
batteri, protozoi, rickettsie, prioni o virus, o delle tossine che questi agenti
possono produrre. Le infezioni possono essere locali e confinate a una zona,
oppure generalizzate e diffuse in tutto l'organismo. Una volta che l'agente
infettivo entra nell'ospite e inizia a proliferare, i meccanismi di difesa
dell'organismo iniziano a reagire all'infezione, producendo le tipiche
manifestazioni di dolore, gonfiore, arrossamento del sito dell'infezione,
disturbi funzionali di varia natura, aumento della temperatura corporea e della
velocità del polso, nonché del numero dei globuli bianchi.Gli
agenti infettivi possono entrare nell'organismo ospite per molte vie, le più
comuni delle quali sono le vie respiratorie, l'apparato urinario e quello
digerente; altre comuni vie di ingresso sono la pelle, in particolare se ferita,
le superfici mucose di altri orifizi e la congiuntiva oculare. Le donne incinte
possono trasmettere le infezioni anche ai feti. La gravità dell'infezione è
collegata alla dose e alla virulenza dell'agente infettivo, oltre che alla
resistenza o immunità dell'ospite contro il microrganismo responsabile. La
resistenza alle infezioni viene diminuita da molte malattie del sistema
immunitario, dalla leucemia e dal cancro, oltre che da condizioni quali le
ustioni gravi o la denutrizione. Nei soggetti sani la cosiddetta flora batterica
naturale dell'organismo forma una linea di difesa contro le infezioni lievi, che
possono quindi essere risolte senza ulteriori terapie. Antibiotici, sulfamidici
e altri farmaci vengono impiegati contro le infezioni batteriche più gravi,
mentre i vaccini servono come misure preventive contro un'ampia gamma di
malattie infettive, molte delle quali di origine virale.Fra
le molte malattie infettive vi sono raffreddore, varicella, colera, difterite,
rosolia, influenza, malaria, parotite, rabbia, tubercolosi e tutte le malattie a
trasmissione sessuale.