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Domande e risposte inerenti l'amianto FAQ (Frequently Asked Questions)
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1. |
L'amianto, chiamato anche asbesto, è un minerale naturale a struttura microcristallina e di aspetto fibroso appartenente alla classe chimica dei silicati e alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. Tra questi silicati, i più diffusi sono: la Crocidolite (amianto blu), l'Amosite (amianto bruno), l'Antofillite, l'Actinolite, la Tremolite, il Crisotilo (amianto bianco). Le fibre di amianto sono molto addensate ed estremamente sottili. La struttura fibrosa conferisce all'amianto sia una notevole resistenza meccanica sia un'alta flessibilità.L'amianto resiste al fuoco e al calore, all'azione di agenti chimici e biologici, all'abrasione e all'usura (termica e meccanica). E' facilmente filabile e può essere tessuto.E' dotato inoltre di proprietà fonoassorbenti oltrechè termoisolanti.Si lega facilmente con materiali da costruzione e con alcuni polimeri. Perciò l'amianto è un minerale praticamente indistruttibile, non infiammabile, molto resistente all'attacco degli acidi, flessibile, resistente alla trazione, dotato di buone capacità assorbenti, facilmente friabile. |
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2. |
Nei prodotti, manufatti e applicazioni, in cui l'amianto è presente, le fibre possono essere libere o debolmente legate: si parla in questi casi di amianto in matrice friabile, oppure possono essere fortemente legate in una matrice stabile e solida (come il cemento-amianto o il vinil-amianto): si parla in questo caso di amianto in matrice compatta. L'amianto in matrice friabile può essere ridotto in polvere con la semplice azione manuale.
L'amianto
è compatto invece quando può essere sbriciolato o ridotto in polvere solamente con
l'impiego di attrezzi meccanici manuali o funzionanti anche ad alta velocità (dischi
abrasivi, frese, ecc.). |
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3. |
L'amianto è nocivo per la salute dell'uomo per la capacità dei materiali di amianto di rilasciare fibre potenzialmente inalabili. E l'esposizione a tali fibre è responsabile di patologie gravi ed irreversibili prevalentemente dell'apparato respiratorio.I più pericolosi sono i materiali friabili i quali si possono ridurre in polvere con la semplice azione manuale e, a causa della scarsa coesione interna, possono liberare fibre spontaneamente (soprattutto se sottoposti a vibrazioni, correnti d’aria, infiltrazioni d’acqua) o se danneggiati nel corso di interventi di manutenzione. L’amianto compatto invece per sua natura non tende a liberare fibre (il pericolo sussiste solo se segato, abraso o deteriorato). |
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4. |
L'esposizione alle fibre di amianto è associata a malattie dell'apparato respiratorio (asbestosi, carcinoma polmonare) e delle membrane sierose, principalmente la pleura (mesoteliomi). L'asbestosi è una grave malattia respiratoria che per prima è stata correlata all'inalazione di fibre d’amianto, caratterizzata da fibrosi polmonare a progressivo aggravamento che conduce ad insufficienza respiratoria con complicanze cardiocircolatorie.
Il carcinoma polmonare, che è il tumore maligno più
frequente, si verifica anche per esposizioni a basse dosi. Il fumo favorisce di molto la
probabilità di contrarre la malattia. |
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5. |
Le caratteristiche proprie del materiale e il costo contenuto ne hanno favorito un ampio utilizzo industriale. Pertanto per anni è stato considerato un materiale estremamente versatile a basso costo. Esso è stato utilizzato in modo massiccio nel passato per le sue ottime proprietà tecnologiche e per la sua economicità. Tra gli innumerevoli prodotti contenenti amianto si ricordano, solo per citarne alcuni: corde, nastri e guaine per la coibentazione di tubazioni, di cavi elettrici vicini a sorgenti di calore intenso come forni, caldaie, ecc.; tessuti per il confezionamento di tute protettive antifuoco, coperte spegnifiamma, ecc.; carta e cartoni utilizzati come barriere antifiamma, ecc.; pannelli di fibre grezze compresse impiegati per la coibentazione di tubazioni; filtri costruiti con carta di amianto, o semplicemente con polvere compressa, utilizzati nell'industria chimica ed alimentare. Inoltre, dall’impasto con altri materiali si ottenevano l’amianto a spruzzo, utilizzato: come isolante termico nei cicli industriali con alte temperature (es. centrali termiche e termoelettriche, industria chimica, siderurgica, vetraria, ceramica e laterizi, alimentare, distillerie, zuccherifici, fonderie); come isolante termico nei cicli industriali con basse temperature (es. impianti frigoriferi, impianti di condizionamento); come isolante termico e barriera antifiamma nelle condotte per impianti elettrici. E' stato impiegato, inoltre, nel settore dei trasporti per la coibentazione di carrozze ferroviarie, di navi, di autobus, ecc.. |
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6. |
L'accertamento può essere eseguito in base all'aspetto del materiale,
all'eventuale marchiatura, alle conoscenze tecniche di chi esegue l'accertamento oppure
può essere eseguito da un laboratorio opportunamente ed adeguatamente attrezzato. |
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7. |
Dal 1994 sono vietate l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto. |
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8. |
Ai sensi dell'articolo 12 comma 5 della Legge 257/92, presso le unita'
sanitarie locali e' istituito un registro nel quale e' indicata la localizzazione
dell'amianto floccato o in matrice friabile presente negli edifici. I proprietari degli
immobili devono comunicare alle unita' sanitarie locali i dati relativi alla presenza di
tali materiali. Anche l'Ente pubblico deve provvedere all'individuazione della presenza di
amianto relativamente alle strutture di propria competenza e presentare l'autonotifica. |
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9. |
Ai fini pratici, i materiali contenenti amianto presenti negli edifici possono
essere divisi in tre grandi categorie: |
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10. |
Una volta individuate le strutture edilizie su cui intervenire, sara'
opportuno, prima di procedere al campionamento dei materiali, articolare un finalizzato
programma di ispezione, che si puo' cosi' riassumere: |
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11. |
Dipende dalle modalità di accertamento.
Nel caso di accertamento mediante richiesta di specifiche
dei materiali al produttore o all'installatore, o non vi sono costi o questi sono limitati
alle spese vive. |
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12. |
In caso di necessità, ci si può rivolgere ad un tecnico competente e/o ad un laboratorio
di analisi. |
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13. |
L'ASL effettua i sopralluoghi soltanto nell'ambito delle attività di
accertamento e controllo di propria competenza. |
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14. |
Le Aziende Sanitarie Locali forniscono informazioni generali sulla problematica amianto.
Al fine di approfondire aspetti specifici o particolari
occorre eventualmente rivolgersi ad un tecnico competente che accerti ed indichi gli
eventuali interventi da adottare.
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15. |
Una volta individuate le strutture edilizie su cui intervenire, sara'
opportuno, prima di procedere al campionamento dei materiali, articolare un finalizzato
programma di ispezione, che si puo' cosi' riassumere: |
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16. |
Ai sensi
dell'art. 12. del D.P.R. 8/08/1994, il censimento degli edifici nei quali sono presenti
materiali o prodotti contenenti amianto libero o in matrice friabile ha carattere
obbligatorio e vincolante per gli edifici pubblici, per i locali aperti al pubblico e di
utilizzazione collettiva e per i blocchi di appartamenti. |
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17. |
Tutti gli edifici nei quali è accertata la presenza di amianto devono essere censiti a prescindere dalla tipologia di attività ivi svolta. |
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18. |
Ai fini della responsabilità generale sul problema amianto, compete l'obbligo di gestione
del rischio a tutti i proprietari di immobili e cose contenenti amianto (anche cemento
amianto) in quanto responsabili di eventuali danni causati o provocati dalla dispersione
di fibre di amianto. |
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19. |
Le tecniche d’intervento per i
materiali contenenti amianto sono tre e precisamente: rimozione, incapsulamento e
confinamento. L'incapsulamento è un trattamento dell'amianto con prodotti penetranti o ricoprenti che (a seconda del tipo di prodotto usato) tendono ad inglobare le fibre di amianto, a ripristinare l'aderenza al supporto, a costituire una pellicola di protezione sulla superficie esposta. Con tale intervento il materiale contenente amianto permane nell'edificio e pertanto è necessario i mantenere un programma di controllo e manutenzione. Il confinamento consiste nell'installazione di una barriera a tenuta che separi l'amianto dalle aree occupate dell'edificio. Se non viene associato ad un trattamento incapsulante, il rilascio di fibre continua all'interno del confinamento. Occorre sempre un programma di controllo e manutenzione, in quanto l'amianto rimane nell'edificio. La scelta tra queste tipologie d'intervento è legata al tipo ed alle condizioni del materiale, alla sua ubicazione, alla volontà della proprietà di eliminare alla radice il rischio o mantenerlo in modo controllato (attività di controllo e manutenzione). |
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20. |
Lo smaltimento deve avvenire in una discarica autorizzata specificatamente per
la tipologia del rifiuto prodotto. |
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21. |
Il proprietario può rimuovere l'amianto solo in caso di piccoli quantitativi
o piccoli manufatti e deve operare nel rispetto della salvaguardia della salute pubblica
nonchè di quella personale. |
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22. |
Non sussiste alcun obbligo per la rimozione delle coperture in cemento-amianto
(Eternit o altra marca analoga) purchè lo stato in cui si trova non è fonte di rischio. |
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23. |
L'amianto o i prodotti contenenti amianto sono pericolosi solamente per gli operatori che effettuano la manutenzione di impianti e strutture all'interno del confinamento oppure nel caso di danneggiamento dello strato esterno. |