In
diritto italiano, il termine indica una norma giuridica introdotta con una
decisione ("decretare" significa decidere) del governo e valida per
tutti i cittadini italiani.In genere le
norme del diritto italiano sono create dal Parlamento; in alcuni casi, tuttavia,
con una legge chiamata "legge delega" il Parlamento, con una propria
decisione (detta "decreto"), può affidare al governo il compito di
emanare una norma giuridica, a patto che questa rispetti i principi generali
stabiliti dal Parlamento nella legge-delega e il termine entro il quale il
decreto deve essere emanato. I decreti legislativi devono essere successivamente
controfirmati dal presidente della Repubblica.In alcune importanti materie (imposizione di tributi e ratifica di
trattati di diritto internazionale) il governo non può emanare decreti e la
competenza a decidere nuove norme è di competenza esclusiva del Parlamento, il
solo organo rappresentativo della volontà dei cittadini.
Il decreto legislativo non va confuso con il decreto legge, che è invece un
atto legislativo adottato (per motivi di necessità e urgenza) dal governo con
un decreto, senza la preventiva delega da parte del Parlamento. Il decreto del
governo diventerà legge dello stato soltanto con l'approvazione successiva
(entro 60 giorni) del Parlamento stesso. Nel caso in cui il Parlamento non
approvi tempestivamente il decreto-legge le sue conseguenze giuridiche sono
automaticamente cancellate.