Cenni
di dietetica
Dietologia
o dietetica è la scienza che studia come alimentarsi in modo corretto
evitando errori di nutrizione o correggendoli.
—
acqua
—
sali minerali
—
vitamine idro e liposolubili
—
glucidi o zuccheri
—
lipidi o grassi
—
protidi o proteine I primi tre sono gruppi di nutrimenti indispensabili, ma non
danno apporto energetico.
L'acqua
rappresenta il mezzo interno che permette la vita delle cellule; i sali
minerali e le vitamine permettono reazioni enzimatiche, basilari per l'attività
cellulare.
Vediamo
ora i nutrienti che apportano energia:
-glucidi o zuccheri o carboidrati forniscono circa 4 kcal/grammo e rappresenta
la maggior fonte energetica per l'uomo.
-lipidi o grassi: apportano 9 kcal/grammo. Possono essere commisti all'alimento
(grassi di costituzione) o aggiunti per migliorare il sapore e per
l'allestimento e la cottura (grassi di condimento). Sono utili inoltre perché
rappresentano un veicolo per le vitamine liposolubili.
-proteine o protidi: apporto energetico di circa 4 kcal/grammo. Ne sono
componenti semplici gli aminoacidi. Le proteine hanno non solo funzione
energetica, hanno anche funzione plastica e regolatrice. La funzione
regolatrice consiste nella caratteristica struttura proteica, di enzimi, ormoni
ecc., la funzione plastica merita un po' di attenzione. L'organismo ha una
continua produzione e perdita di proteine: l'adulto in condizioni fisiche
buone «perde» ogni giorno l'equivalente di circa 100 g di proteine. È
necessario perciò che vi sia un ripristino di queste perdite ad opera delle
sintesi proteiche, ma la materia prima sono le proteine esogene introdotte con
l'alimentazione. La funzione energetica delle proteine conta per circa il 13%
della kcal totali. Quando, come dieta equilibrata, vi è un rapporto ottimale
fra i nutrienti, il fabbisogno di proteine è molto minore che nelle diete
sbilanciate.
Gli
alimenti
Vediamo
ora in dettaglio come sono raggruppati i diversi alimenti (forma sotto cui i
nutrienti ci si presentano mescolati fra loro) e come le tabelle in uso ce li
presentano.
I
gruppi alimentari
I
gruppi di alimenti sono così suddivisi:
1)
- Gruppo delle carni, dei pesci, delle uova. Questi gruppi di alimenti sono
caratterizzati dalla presenza di proteine ad alto valore biologico, cioè di
proteine di ottima qualità (ricordiamo che la proteina uovo è la
proteina più ricca di aminoacidi essenziali, tanto che rappresenta la proteina
di «riferimento»). Questi alimenti danno un buon apporto di ferro, metallo
indispensabile per la produzione dei globuli rossi e per i muscoli.
Vi
è inoltre una buona quantità di vitamine del gruppo B, in particolare la B12.
Sono poveri di zuccheri e la quantità di grasso che contengono, se si eccettuano le uova, è variabile, in rapporto con il tessuto adiposo
dell'animale da cui provengono.
2)
- Gruppo del latte e derivati e dei prodotti lattiero-caseari. L'apporto
proteico di questi alimenti è ottimo:
infatti
il latte è il primo ed unico nutrimento dei mammiferi nelle primissime età
della vita, il più digeribile, quasi sempre il meglio tollerato. Tutti i
formaggi sono privi di zucchero, ricchi di proteine e grassi, digeribili. Gli
alimenti del gruppo danno un ottimo apporto di calcio e di vitamine del gruppo
B.
3)
- Gruppo dei legumi secchi: fagioli, lenticchie, piselli, fave, ecc.. Danno
un apporto di proteine di qualità discreta, contengono elevate quantità del
nutriente più importante dal punto di vista energetico, l'amido, e danno anche
discrete quantità di ferro; contengono, come la maggior parte degli
alimenti di origine vegetale, la «fibra», termine con cui si designa un
insieme di sostanze, indigeribili, ma importanti per il buon funzionamento
dell'apparato digerente.
4)
- Gruppo dei cereali. Pane, pasta, riso, prodotti da forno, anche le patate,
ne fanno parte. Sono alimenti che contengono principalmente amido, ma anche
proteine, di qualità media. Sono alimenti più digeribili, che danno energia
pronta, poco o punto cariogeni, rappresentano la base della «dieta
mediterranea» e comunque di una alimentazione corretta.
5)
- Gruppo dei grassi di condimento. Sono di origine animale (burro, strutto,
ecc.) o vegetale (olii). Sono alimenti ad altissimo valore energetico, contenenti
quasi esclusivamente grassi. Se consumati in eccesso danno un senso di pienezza
che può durare molte ore, perché rallentante lo svuotamento dello stomaco
che li contiene.
6)
- Gruppo degli ortaggi. Ci riferiamo a tutti i prodotti vegetali che usiamo
consumare come «contorno». L'apporto in acqua, vitamine, sali minerali è
veramente prezioso, come pure la fibra indigeribile. Scarso o nullo l'apporto
di energia.
7)
- Gruppo della frutta. Sono alimenti che ci danno carboidrati semplici,
solubili, di pronto impiego, ma non molto concentrati: intorno al 10% nelle
mele o pere, per esempio. Ottimo è l'apporto di acqua, vitamine, sali minerali
e fibre.
A
conclusione accenniamo al sale da cucina (cloruro di sodio), minerale di cui
abbiamo una necessità, come organismo, che non supera il 1/2 grammo al
giorno mentre ne ingeriamo in media 12 grammi!
Fabbisogno
e consumi
Sulla
evoluzione dei consumi nel nostro Paese si hanno dati in continuo aumento con
il miglioramento del tenore di vita.
È
istruttivo e sorprendente un confronto con le condizioni negli ultimi anni del
secolo scorso quando, imperversando la pellagra, in una relazione congressuale a
Torino nel 1890 veniva illustrata la seguente
situazione: «Gli igienisti italiani, ad una voce, lamentano che il contadino,
specialmente quello della pianura Lombardo-Veneta, della Lomellina e del Basso
Novarese, non si nutre sufficientemente di alimenti di origine animale.
I
LARN
Quando
ci accingiamo a valutare il fabbisogno alimentare di un individuo dobbiamo tener
conto delle condizioni di nutrizione di partenza, ad esempio eccesso ponderale,
magrezza, ecc.
—
Proteine; debbono essere circa il 12,5% delle kcal totali
—
Glucidi: debbono essere circa il 57,5% della kcal totali così suddivisi:
—
amido il 45%
—
zuccheri semplici il 12,5%
—
Lipidi: debbono essere circa il 30% della kcal totali così suddivisi:
—
saturi il 10%
—
mono o polinsaturi il 20%.
Da
questo punto di vista la cosiddetta «dieta mediterranea» rappresenta un
ottimo modo di alimentarsi.
Indicazioni
nutrizionali
Da
parte di organizzazioni di consumatori viene sempre più insistentemente
richiesta nella etichettatura delle confezioni il valore nutrizionale del
prodotto, cioè la sua composizione in principi nutrizionali, per prevenire l'abuso
di alcuni alimenti che sono all'origine di malattie sociali e per migliorare
le abitudini alimentari dei consumatori. Nella nostra legislazione è
prescritta (D.P.R. 322/1982) solo per i prodotti destinati ad una alimentazione
particolare (per la prima infanzia e prodotti dietetici di cui alla legge
327/1951), nella quale il valore energetico viene espresso in kcal e in kJ. In
attesa che la direttiva CEE 90/496 del 24.9.1990, sull'etichettatura
nutrizionale dei prodotti alimentari sia recepita nella nostra legislazione,
diverse industrie hanno preso l'iniziativa di riportare nelle confezioni dei
loro prodotti informazioni di carattere nutrizionale.
Prodotti
destinati ad una alimentazione particolare
La
direttiva CEE 89/398, non ancora recepita, in premessa definisce le peculiarità
dei prodotti alimentari destinati ad un'alimentazione particolare:
a)
per la loro particolare composizione o per il particolare processo di fabbricazione,
si distinguono nettamente dai prodotti alimentari di consumo corrente, sono
adatti all'obiettivo nutrizionale indicato e sono commercializzati in modo
da indicare che sono conformi a tale obiettivo;
b)
devono rispondere alle esigenze nutrizionali particolari di alcune categorie
di persone il cui processo di assimilazione o il cui metabolismo è perturbato
— di altre che si trovano in condizioni fisiologiche speciali — di lattanti
o bambini nella prima infanzia.
Densità
nutritiva degli alimenti (I.N.Q.)
Le
abitudini alimentari dei paesi industrializzati si sono notoriamente evoluti
verso eccessivi consumi rispetto ai fabbisogni ed ai livelli raccomandati. Per
meglio evidenziare eccessi e carenze dei nutrienti singoli o di diete, è
stato recentemente proposto un nuovo calcolo del valore nutrizionale di un
alimento e la sua rappresentazione semplificata e di facile rilievo nella
grafica. Accenniamo brevemente al concetto.
La
densità nutritiva è definita quale indice della qualità nutritiva (I.N.Q.
Nutrizional Quality Index) di un alimento, che è in relazione alla sua
composizione chimica correlata al fabbisogno di principi nutritivi
dell'individuo. Anche per i singoli nutrienti può essere definito un indice
di qualità nutrizionale, che è il rapporto tra la percentuale del
fabbisogno in nutriente
Energia
(Kcal):
deve essere calcolata in funzione dell’età, dell’altezza, del peso e
dell’attività fisica.
|
RDA* |
|
LARN** |
||||||
|
Età |
Peso |
Statura |
Kcal |
|
Età |
Peso |
Statura |
Kcal |
|
11-14 |
46 |
157 |
2200 |
|
13-15 |
51 |
160 |
2150 |
|
15-18 |
55 |
163 |
2100 |
|
16-17 |
56 |
163 |
2200 |
|
19-22 |
55 |
163 |
2100 |
|
18-29 |
55 |
163 |
2150 |
|
23-50 |
55 |
163 |
2000 |
|
30-60 |
54 |
161 |
2150 |
|
gravidanza |
+300 |
|
gravidanza |
+200 |
||||
|
allattamento |
+500 |
|
allattamento |
+500 |
||||
|
|
||||||||
CONTENUTO
PRODOTTI A BASE DI LATTE
TORNA INDIETRO
|
DESCRIZIONE |
CALORIE |
PROTEINE |
IDRATI |
GRASSI |
ACQUA
|
|
Latte |
|
|
|
|
|
|
Mucca |
66 |
3,2 |
4,6 |
3,9 |
87,8 |
|
Pecora |
95 |
5,4 |
5,1 |
6,0-8,2 |
83,0 |
|
Capra |
60 |
3,5 |
4,4 |
3,5 |
88,9 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Burro |
|
|
|
|
|
|
Dolce |
733 |
0,5 |
0,5 |
81,0 |
15,7 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Panna |
|
|
|
|
|
|
Liquida |
197 |
2,6 |
3,9 |
19,0 |
74,0 |
|
Montata |
380 |
2,0 |
3,0 |
40,0 |
54,7 |
|
Densa |
449 |
1,7 |
2,6 |
48,0 |
47,4 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Latte
fermentato |
|
|
|
|
|
|
Yogurt |
52 |
5,0 |
4,6 |
1,0 |
85,7 |
|
Panna
acida |
188 |
2,6 |
3,9 |
18,0 |
— |
|
|
|
|
|
|
|
|
Formaggi |
|
|
|
|
|
|
Formaggio
fresco |
121 |
8,2 |
3,1 |
8,0 |
77,9 |
|
Philadelphia
|
313 |
8,4 |
— |
31,0 |
58,0 |
|
Brie |
318 |
18,9 |
— |
26,9 |
48,6 |
|
Edam |
331 |
25,5 |
— |
25,4 |
43,8 |
|
Parmigiano |
449 |
38,6 |
— |
32,7 |
18,4 |