ç

Gli alimenti in cattivo stato di conservazione possono provocare gravi disturbi digestivi.

Il soccorritore sa che l'ammalato è stato colpito dall'intossicazione quando osserva in lui questi sintomi:

- vomito - nausea - dolori addominali - agitazione nervosa - brividi e sudorazione abbondante

Bisogna raccogliere un campione di vomito e, se possibile dell'urina: una volta analizzati saranno di grande aiuto al medico, che si troverà facilitato nella diagnosi. Poi bisogna coprire l'ammalato e tranquillizzarlo fino all'arrivo del medico, cercando di raccogliere dati che possano orientare sulla causa dell'intossicazione (che cosa ha mangiato, quando, quali caratteristiche possedevano gli alimenti ingeriti, se altre persone che li hanno mangiati hanno avuto disturbi o se invece il malessere ha colpito solo lui). Ciò nonostante tutte le intossicazioni alimentari possono essere prevenute. Per far ciò basta rispettare una serie di norme estremamente semplici, che purtroppo vengono spesso ignorate. Per esempio: lavare accuratamente la frutta e la verdura; accertarsi che gli alimenti abbiano una data di scadenza e non ingerirli se quest'ultima è già trascorsa; non mangiare il contenuto di scatolame con la superficie rigonfia, e soprattutto se aprendolo emana cattivo odore; non consumare mitili o altri molluschi se non si ha la certezza che siano stati raccolti in vivai controllati.