Bisogna
raccogliere un campione di vomito e, se possibile dell'urina: una volta
analizzati saranno di grande aiuto al medico, che si troverà facilitato nella
diagnosi. Poi
bisogna coprire l'ammalato e tranquillizzarlo fino all'arrivo del medico,
cercando di raccogliere dati che possano orientare sulla causa
dell'intossicazione (che cosa ha mangiato, quando, quali caratteristiche
possedevano gli alimenti ingeriti, se altre persone che li hanno mangiati hanno
avuto disturbi o se invece il malessere ha colpito solo lui). Ciò
nonostante tutte le intossicazioni alimentari possono essere prevenute. Per far
ciò basta rispettare una serie di norme estremamente semplici, che purtroppo
vengono spesso ignorate. Per
esempio: lavare accuratamente la frutta e la verdura; accertarsi che gli
alimenti abbiano una data di scadenza e non ingerirli se quest'ultima è già
trascorsa; non mangiare il contenuto di scatolame con la superficie rigonfia, e
soprattutto se aprendolo emana cattivo odore; non consumare mitili o altri
molluschi se non si ha la certezza che siano stati raccolti in vivai controllati.