AMIANTO
L'amianto, a lungo utilizzato
come materiale isolante in virtù delle sue proprietà ignifughe, si è rivelato
una sostanza altamente nociva per la salute. Se inalato per periodi prolungati e in quantità considerevoli,
infatti, può provocare una malattia polmonare chiamata asbestosi. Ne
deriva una grave inefficienza respiratoria e una predisposizione all'insorgenza
del cancro ai polmoni.
Amianto o Asbesto nome con cui si indicano
alcuni silicati di calcio e magnesio, che si presentano in fibre adatte a essere variamente tessute. Per la sua resistenza agli
acidi e al fuoco e per le buone capacità di isolante
termico e acustico, in passato l’amianto è stato ampiamente impiegato per la
fabbricazione di prodotti ignifughi (quali ad esempio le tute dei pompieri), di
prodotti isolanti, come le tubature dell'acqua calda, e di materiali
fonoassorbenti; la sua struttura fibrosa, che gli conferisce proprietà di
resistenza meccanica e flessibilità, ne ha inoltre favorito l’impiego come
materiale da costruzione a basso costo. Oggi l’uso dell’amianto è stato
totalmente abbandonato a causa della sua elevata,
riconosciuta tossicità: è stato accertato infatti che l'inalazione di fibre e
polveri di questo minerale può provocare l'insorgenza di gravi malattie
polmonari, come l'asbestosi, e di varie forme di tumore.
VARIETÀ E IMPIEGHI
Le varietà di amianto
si dividono in due classi principali: anfiboli (silicati di calcio e magnesio)
e serpentini (silicato di magnesio); tra questi ultimi, il crisotilo
o amianto bianco (Mg
LA NORMATIVA IN ITALIA
In Italia, la legge n°