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Vocabolario

 

Domande e risposte sull’ H. A. C. C. P.

 

Il D.Legislativo 155/97 prevede di adoperare particolari prodotti per la pulizia?

 

No. Sono invece richieste adeguate procedure di sanificazione che devono essere opportunamente codificate, documentate e verificate anche con l'esecuzione di tamponi ambientali.

Non esistono prodotti " a norma per l’ HACCP" in quanto ogni prodotto può essere idoneo se adoperato per l'uso per cui è destinato mentre non va bene se ne viene fatto un uso improprio.

Ad esempio l'alcool può essere opportunamente adoperato laddove l'azione sgrassante è quella principalmente richiesta, come per la pulizia di affettatrici, mentre non ne è raccomandato l'uso per una disinfezione terminale delle attrezzature.

Il D.Legislativo 155/97 farà sparire dal nostro prontuario gastronomico i prodotti tipici nazionali ed esteri?

Il D.Legislativo 155/97 non risulta essere più restrittivo di quello che fino ad oggi è stata la normativa nazionale e locale ma anzi intende offrire al titolare dell'industria alimentare la possibilità di dimostrare che le soluzioni da lui adottate sono congrue con la propria lavorazione.

Ad es. per quanto riguarda le superfici dei pavimenti e delle pareti vengono descritte le caratteristiche che vengono richieste " a meno che gli operatori alimentari non dimostrino all'autorità competente che altri tipi di materiali possano essere impiegati appropriatamente."

Il D.Ls 30/4/98 n. 173 prevede l'individuazione di procedure igieniche per la realizzazione dei cosiddetti prodotti tipici delega le Regioni a fare un elenco dei prodotti artigianali e di definire specifiche deroghe per tali prodotti

Le aziende che si dovranno adeguare alle disposizioni del D.Legislativo 155/97 dovranno adeguare le strutture alle disposizioni vigenti?

Certo, ma in pratica non cambierà nulla perché le disposizioni precedenti ( Regolamenti locali) erano già più dettagliate e restrittive rispetto a quelle contenute nel D.Legislativo 155/97

L' HACCP è una denuncia da inviare alla USL?

No. È invece un sistema di autocontrollo in cui il titolare individua i rischi legati alla propria lavorazione, detta le misure idonee per prevenire e gestire i rischi e documenta il tutto.

La documentazione va tenuta sul posto di lavoro a disposizione delle Autorità di controllo. Una volta realizzato il piano di autocontrollo alla USL va inviata una scheda riassuntiva.

 

Esistono macchine o attrezzature " a norma HACCP?"

 

No. Esistono ovviamente attrezzature moderne e nuove tecnologie che facilitano l'osservanza del proprio piano di autocontrollo.

Per fare un esempio l'obbligo di tenere sotto controllo la temperatura del frigorifero può essere ottenuto col controllo e registrazione della temperatura più volte al giorno con l'acquisto di un termoregistratore.

Ovviamente la seconda soluzione è più comoda ed efficace anche se più costosa.

Esistono poi attrezzature che sono a norma di legge ed altre che non lo sono.Ad esempio tutti i contenitori per alimenti devono essere certificati per tale uso;i surgelatori devono avere un termometro visibile dall'esterno e così via ma questi sono obblighi previsti da leggi antecedenti il D.Legislativo 155/97.

 

I corsi di formazione sono obbligatori?

È prevista una formazione sia per i titolari che per gli addetti.La regione ha stabilito degli standard minimi ( 8 ore per la formazione dei titolari e quattro per quella degli addetti) che è consigliabile seguire

 

Dove si acquistano i piani di autocontrollo aziendali? Una volta acquistati vanno portati alla USL o all'ufficio del registro?

I piani di autocontrollo si devono riferire alla realtà della propria azienda e pertanto non si acquistano generici piani di autocontrollo che vanno bene per tutti, ma vanno personalizzati.

Esistono invece delle linee di indirizzo e manuali di corretta prassi igienica disponibili presso le associazioni categoria.

Non vanno portati da nessuna parte ma tenuti a disposizione delle Autorità di controllo.

Si può delegare una terza persona a svolgere la funzione di responsabile della industria alimentare ?

 

Sì purché la delega sia formalizzata con accettazione esplicita da parte del delegato e con l'assegnazione dei poteri di intervento, decisionali e finanziari necessari per una efficace gestione.

 

Per quale motivo è stata introdotta questa legge?

Questa legge è stata introdotta per ottemperare alle direttive CEE e responsabilizzare il titolare della industria alimentare che si troverà in prima persona a decidere come gestire la propria azienda anche dal punto di vista igienico sanitario, essendo lui che meglio di tutti conosce la realtà della propria lavorazione e quindi sa quali sono i rischi ad essi connessa.

 

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