Non vi è gruppo animale o vegetale che non possa essere colpito da un’infezione virale. Malattie virali pericolose, e a volte addirittura fatali, comprendono la rabbia, la febbre emorragica, l'encefalite, la poliomielite, la febbre gialla, l'epatite e la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS). La maggior parte dei virus causa, tuttavia, malattie che in genere provocano solo disturbi acuti, a meno che il paziente non sviluppi gravi complicazioni. Alcune di queste malattie sono il raffreddore, che colpisce milioni di persone ogni anno, l'influenza, il morbillo, la parotite, l'herpes simplex e zoster, la varicella, alcune malattie respiratorie, la diarrea acuta e le verruche. Altri virus, come il virus della rosolia e il citomegalovirus, possono provocare gravi anomalie o morte del feto. Alcuni ceppi virali che infettano l'uomo sembrano essere correlati a specifiche forme di cancro. Sempre maggiori prove indicano, inoltre, che alcuni virus possono essere coinvolti in patologie croniche come la sclerosi multipla e altre malattie degenerative.
Per provocare nuovi casi di una malattia, i virus devono essere trasmessi da
persona a persona. Molti, come quelli responsabili dell'influenza e del
morbillo, sono trasmessi attraverso le vie respiratorie, nelle goccioline emesse
nell'aria con starnuti e colpi di tosse. Altri virus, come quelli che provocano
la diarrea, sono trasmessi per via oro-fecale. Altri ancora, come i virus della
febbre gialla e i cosiddetti arbovirus, sono trasmessi tramite vettori animali
come gli insetti. Le malattie virali possono essere endemiche o epidemiche.