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SALMONELLA

SALMONELLA

Salmonella Genere di batteri patogeni Gram-negativi. Le salmonelle possiedono cellule dalla forma di bastoncino (sono dunque bacilli), lunghe circa 1-2 µm, e dotate di flagelli localizzati su tutta la superficie (flagelli peritrichi); sono caratterizzate da metabolismo aerobio facoltativo; possono svolgere reazioni di fermentazione a partire dall’alcol organico mannitolo. Le salmonella sono parassiti obbligati di molte specie animali; alcune prediligono un ospite specifico, altre possono invece infettare ospiti diversi. Sono estremamente diffuse in tutti i paesi, particolarmente nelle regioni in cui vi sono scarse condizioni igieniche. Il nome di questi batteri deriva dal veterinario statunitense Daniel Elmer Salmon, che li identificò per la prima volta nel 1886.

SPECIE RAPPRESENTATIVE

Il genere Salmonella comprende più di un migliaio di specie. In realtà, la classificazione di questo gruppo è controversa; molti autori ritengono che le specie si debbano considerare ceppi (sierotipi) differenti di una stessa unità tassonomica. Secondo questa interpretazione, ad esempio, le specie S. wien e S. typhi non sarebbero distinte come, nel genere Staphylococcus, le due specie S. aureus e S. epidermidis; invece, costituirebbero due varianti di uno stesso microrganismo, caratterizzate da patogenicità diversa. Per scopi pratici, si può comunque impiegare la nomenclatura binomia utilizzata nella classificazione tassonomica. Applicando tale denominazione, le principali salmonelle sono S. typhi, S. paratyphi, Salmonella choleraesuis, S. enteriditis e Salmonella typhimurium.

MALATTIE DA SALMONELLA

Nell’uomo le salmonelle possono causare patologie dell’apparato digerente, di entità più o meno grave, indicate genericamente come salmonellosi. Il contagio avviene per contatto con alimenti e acque contaminate da feci di soggetti infetti. Patologie particolarmente gravi causate da questi batteri sono inoltre quelle dovute a S. arizonae (che comprendono infezioni del tratto gastrointestinale, delle vie urinarie, meningiti e batteriemie), a S. choleraesuis (setticemie), a S. typhi (febbre tifoide), e a S. paratyphi di tipo A, B e C (paratifo).

La Salmonella si moltiplica rapidamente all'interno dell'intestino dell'ospite causando gravi infiammazioni. Particolarmente colpiti da questo tipo di batterio sono polli e galline, che possono trasmetterlo all'uomo attraverso la carne e le uova contaminate.
 

Consigli per la prevenzione della Salmonellosi

Che cos’è

come si trasmette

come si manifesta

come si può prevenire

cosa fare per non diffonderla


CHE COS'È:

La Salmonellosi è una malattia infettiva causata da un germe chiamato salmonella di cui si conoscono più di 1.000 tipi diversi.

 

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COME SI TRASMETTE

La sorgente d'infezione è rappresenta dall'uomo malato o dal portatore sano (in quest'ultimo la salmonella entra nell'organismo senza dare la malattia); entrambi eliminano il germe con e feci.

Anche numerosi animali domestici e selvatici (inclusi pollame, suini, roditori, tartarughe marine ed acquatiche, pulcini, cani e gatti) possono costituire un importante serbatoio dell'infezione.

La malattia si trasmette per contatto diretto con il soggetto malato o portatore o più frequentemente attraverso l'ingestione di acqua o cibo contaminato da feci infette di una persona o di un animale in particolare animali da allevamento.

Gli alimenti possono essere contaminati all'origine (ad es. carni, guscio d'uovo) o durante la preparazione domestica. Gli alimenti più a rischio di contaminazione sono:

uova (guscio compreso) e preparati a base di uova (es. dolci alla crema, maionese e gelati);

latte crudo non pastorizzato e derivati del latte (es. gelati e latticini);

carne e derivati della carne lavorati commercialmente;

pollame e derivati del pollame cotti in modo inadeguato;

salsiccia cruda;

verdure (specie se non lavate o lavate in modo inadeguato);

pesce e frutti di mare

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COME SI MANIFESTA:

Il periodo di incubazione è molto breve: solitamente dopo 12-48 ore dall'ingestione dell'alimento contaminato compaiono i principali sintomi che sono: diarrea (definita come più di tre scariche liquide o semiliquide al giorno), dolori addominali e nei casi di una certa gravità la febbre (38°-39°gradi), spesso è presente nausea e vomito.

Nei soggetti debilitati, nei lattanti e nei bambini la sintomatologia può essere dominata dai segni della disidratazione.

Il periodo di contagiosità è estremamente variabile, da diversi giorni a parecchie settimane; a volte uno stato temporaneo di portatore persiste per mesi e durante questo periodo le salmonelle vengono eliminate con le feci anche in assenza di sintomi.

Per tale motivo per definire completamente guarita una persona occorre che la stessa effettui tre esami della feci (coprocoltura) a giorni alterni con esito negativo.

 

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COME SI PUÒ PREVENIRE

La prevenzione si basa sulle comuni norme igieniche che tutti dovrebbero osservare come:

curare nel modo più scrupoloso l'igiene personale, specie delle mani, che debbono essere lavate con acqua e sapone prima di cucinare, prima dei pasti e dopo aver usato il gabinetto;

cuocere con cura tutti i cibi di origine animale in particolar modo pollame, maiale, prodotti derivati da uova, piatti a base di carne e i "frutti di mare" di qualunque tipo (cozze, vongole, ecc...);

evitare il contatto tra gli alimenti di diverso genere, soprattutto tra i cibi cotti e crudi, ponendo attenzione agli utensili usati, stoviglie e i piani di lavoro;

cercare di evitare di consumare uova crude o non completamente cotte, come in zabaioni o gelati, fatti in casa, ed evitare di usare uova rotte o sporche;

lavare accuratamente frutta e verdura ed evitare nel modo più assoluto di consumare latte e derivati non pastorizzati;

evitare che i cibi dopo la cottura possano essere contaminati per una cattiva conservazione

in mancanza di acqua sicuramente potabile, provvedere all'ebollizione della stessa per alcuni minuti o all'aggiunta di sostanze potabilizzanti seguendo le istruzioni per il loro uso;

fare attenzione anche al ghiaccio perché, se l'acqua è inquinata, è inquinato anche il ghiaccio che da essa si prepara

non frequentare locali pubblici che non presentino buone condizioni igieniche (attenzione alle mosche, alla pulizia delle stoviglie, della biancheria da tavola e dei servizi igienici);

fare il bagno soltanto in acque e spiagge sicuramente balneabili e lontane da scarichi di acque di fogna; utilizzare piscine che diano sufficienti garanzie di igiene;

prestare particolare attenzione alla tenuta igienica degli animali domestici.

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COSA FARE PER NON DIFFONDERLA

È importante osservare le seguenti indicazioni:

consultare il medico curante in caso di sintomatologia sospetta per salmonellosi, in particolare disturbi intestinali;

osservare scrupolosamente le norme igieniche sottoindicate sia da parte dell'ammalato (o portatore) sia da parte di chi lo assiste:

a.                  lavaggio delle mani con acqua calda, sapone e spazzolino prima di cucinare, prima dei pasti e dopo aver usato il bagno

b.                  accurata pulizia (con l'uso della soluzione di candeggina diluita) di servizi igienici e di tutti gli oggetti che possono essere stati sporcati con feci, urine o mani sporche

c.                  lavare separatamente dal resto del bucato la biancheria da letto e personale del malato in lavatrice ad alta temperatura (90°)

effettuare le tre coprocolture di controllo per accertare la guarigione. Copia degli esiti deve essere consegnata all'Assistente Sanitaria del Distretto o del Servizio d'Igiene;

ricercare i casi non identificati tra i conviventi (chi vive sotto lo stesso tetto) e i contatti (compagni di scuola o di lavoro, ecc...) attraverso accertamenti di laboratorio se indicati dal medico di Base o dal Servizio d'Igiene.

In particolare, COLORO CHE SVOLGONO ATTIVITÀ LAVORATIVA PRESSO COMUNITÀ (scuole, ospedali, ecc...) O CHE SONO IN POSSESSO DI LIBRETTO DI IDONEITÀ SANITARIA, devono essere segnalati al Servizio d'Igiene.

 

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