L’ACQUA L’ALIMENTO DELLA VITA
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COSA E’ L’ACQUA torna all’inizio
L’acqua è un composto chimico
formato da due atomi di idrogeno ed uno di ossigeno.
L’acqua è un componente
dell’organismo umano ed è vitale: senza acqua non c’è vita.
L’acqua:
COMPOSIZIONE
CHIMICA DELL’ACQUA torna all’inizio
La singola molecola di acqua è formata da 2 atomi di idrogeno ed un atomo di
ossigeno.
Se noi beviamo
solo acqua pura il nostro organismo ne risente. Invece è necessario bere acqua contenente anche altre
sostanze, in particolare i sali minerali. Quindi,
quasi inconsapevolmente, assieme all’acqua noi introduciamo sali minerali
quali:
Questi sali sono a noi utili e la
loro presenza indica quale percorso ha compiuto l’acqua. Purtroppo però l’acqua
nel suo percorso non si arricchisce di preziosi e utili sali, ma può
arricchirsi sfortunatamente anche di:
Quindi
il problema è come rendere potabile un’acqua contenente sostanze non utili o
microbi.
USO DELL’ACQUA torna all’inizio
L’acqua non è utile all’uomo solo
per dissetarsi, ma ha una vasta gamma di utilizzi, che
schematizziamo sommariamente così:
TIPI DI ACQUA POTABILE torna all’inizio
Per acqua potabile si intende l’acqua che l’uomo può bere senza avere danno.
Quindi
escludiamo l’acqua nociva all’uomo. Ma quanti tipi di acqua
potabile abbiamo.
Elenchiamoli:
Se ci è chiaro cosa è l’acqua di acquedotto, ed anche cosa sia un’acqua minerale, non ci è subito semplice capire il significato della dizione “acqua di sorgente” e tanto meno la dizione “acqua da bere”. E’ logico che l’acqua potabile è da bere. Ma andiamo avanti nei paragrafi e scopriremo delle cose interessanti.
ACQUA DI ACQUEDOTTO torna all’inizio
L’acqua di acquedotto
è l’acqua potabile che il servizio pubblico ci consegna e che noi, con un
semplice gesto della mano possiamo utilizzare. L’acqua fornitaci
dall’acquedotto può avere origine superficiale o profonda, a
seconda del territorio. Una volta captata l’acqua, questa subirà dei
trattamenti chimico - fisici più o meno marcati, a seconda
delle sue caratteristiche iniziali. E’ ovvio che se un acquedotto
attinge acqua da un fiume, tale acqua sarà sì resa potabile, ma con molti
trattamenti. Se invece l’acqua è attinta da un pozzo
profondo, i trattamenti saranno più limitati. Poi è importante considerare la
distanza che l’acqua percorre dall’origine al rubinetto di casa. E’ importante
il tipo di clorazione eseguito sull’acqua. E’ importante lo stato di
manutenzione delle condotte, cioè dei tubi che
veicolano l’acqua. Tale acqua ha dei pro e dei contro.
Pro:
- costa poco
- sempre disponibile ed in
quantità
Contro:
- può avere un sapore sgradevole
- pur essendo potabile può avere dei valori chimico fisici non ideali, sia per il gusto sia per
la salute
Ricordiamo quali sono le leggi
che regolano l’acqua potabile: DPR 236/88 Legge 36/94 D.
lgs 31/2001
ACQUA MINERALE torna all’inizio
Per acqua minerale si intende un’acqua che sgorga dalle viscere della terra,
quindi paragonabile ad un prodotto di miniera. Difatti la
legge che regola l’estrazione delle acque minerali e una legge mineraria.
Se poi l’acqua minerale è usta nei pressi della fonte in appositi
stabilimenti, allora si parla di acqua termale. Se l’acqua termale è
imbottigliata e commercializzata, allora si parla di acqua
minerale. La differenza fra acqua termale ed acqua minerale sta nel fatto che
mentre l’acqua termale è usata appena sgorgata, l’acqua minerale è usata anche
dopo mesi dalla sua fuoriuscita e dopo imbottigliamento. Ma qual è la differenza
fra l’acqua minerale e l’acqua di acquedotto,
considerando che alcune acque di acquedotto sgorgano dalla profondità della
terra. La differenza sta nel fatto che nell’acqua minerale è dimostrato un
effetto benefico per la salute. L’effetto benefico non consiste nella indispensabilità intrinseca dell’acqua, ma consiste in
benefici dimostrati per
L’acqua minerale ha dei pro e dei contro.
I pro:
- effetti dimostrati sulla salute
- non trattata chimicamente con
cloro o altre sostanza disinfettanti
I contro:
- costo elevato
- imbottigliamento spesso non in
vetro ma in contenitori di plastica
- possibile esposizione
prolungata al sole durante la fase distributiva
L’acqua minerale è regolamentata dalle seguenti norme: D 105/
ACQUA DI SORGENTE torna all’inizio
Con questa definizione si intende un’ acqua che molti trovano al supermercato, ma
di cui non hanno chiaro il significato. Per acqua di sorgente si intende un’acqua in pratica simile all’acqua minerale,
nel senso che scaturisce dalle profondità della terra, ma che rispetto
all’acqua minerale non ha riconosciuto nessun effetto benefico sulla salute.
L’acqua di sorgente è microbiologicamente
pura, non è trattata chimicamente, ha una composizione chimica diversa da
quella dell’acquedotto, ma non ci sono studi clinici che le riconoscono effetti
favorevoli alla salute. I pro ed i contro sono gli stessi dell’acqua minerale:
I pro:
- non è trattata chimicamente con cloro o altre sostanza disinfettanti.
I contro:
- costo elevato rispetto
all’acqua di acquedotto
- imbottigliamento spesso non in
vetro ma in contenitori di plastica
- possibile esposizione
prolungata al sole durante la fase distributiva
L’acqua di sorgente è regolamentata dal Decreto
legislativo 339/99.
ACQUA DI PISCINA torna all’inizio
La piscina è un luogo
artificiale, cioè creato dall’uomo al fine di poter
nuotare.
Utile in quanto
i fiumi non sono in generi idonei al nuoto ed il mare è praticabile solo alcuni
messi all’anno. Invece la piscina mi consente di nuotare
anche nel mese di dicembre in Val di Susa. Per
nuotare occorre una quantità sufficiente di acqua. E’
importante che tale acqua abbia requisiti di igiene
tali da consentire l’uso senza che chi si immerge nell’acqua abbia dei
problemi. Se si parte da una acqua di immissione in
vasca che ha requisiti di potabilità, il problema è come mantenere questa buona
qualità dell’acqua considerando che in vasca non si entra singolarmente, ma
mentre io sono in vacsa lo sono anche altre decine di persone. E poi quale è il problema di immergersi nell’acqua? Il problema
consiste nel fatto che quando siamo immersi nell’acqua noi cediamo una serie di
fattori:
Poi può succedere che mentre si è
in acqua si emetta urina. Ecco allora che al momento
dell’immissione in vasca l’acqua è valida, idonea, igienica, pulita. Ma
dopo poco, con l’arrivo dei bagnanti essa perde di igienicità e si carica di microbi. Per sopperire a queste
variazioni negative ci sono due metodi:
- ricambiare regolarmente e
continuamente l’acqua (così si mantengono accettabili e requisiti chimici e
fisici dell’acqua)
- clorare,
cioè aggiungere acqua (così si uccidono i microbi che
potrebbero causarci delle fastidiose infezioni).
Per quanto riguarda gli aspetti
legislativi dell’acqua di piscina ricordiamo che
valevoli a livello nazionale ci sarebbe un’ atto di intesa fra Stato e Regioni,
ma non essendo stato sottoscritto interamente non è in pratica in vigore. Per
cui si va avanti con direttive che ogni regione o comune stabilisce
autonomamente.
ACQUA DI MARE torna all’inizio
In estate una delle mete delle
nostre vacanze è il mare. E’ difficile andare al mare e non fare il bagno. Così
come l’acqua di piscina deve avere dei requisiti di idoneità,
di igienicità. Così l’acqua di mare deve avere
determinate caratteristiche. I servizi di igiene
pubblica sono tenuti a controllarla e in base ai risultati di laboratorio le
coste sono o non balenabili. Difatti non tutti gli
8.000 km di costa italiana sono idonei alla balneazione. L’acqua di mare è
salata, e già questo è un fattore di difesa contro i microbi. Però al mare arriva l’inquinamento delle città tramite i
fiumi. Quindi arrivano sostanze organiche e sostanze
inorganiche. In mare ritroviamo prodotti di derivazione dell’agricoltura,
dell’industria e delle civili abitazioni. Però se è vero che il mare riceve
tutti gli scarichi è anche vero che il mare ha una
altissima capacità di auto protezione, prima fra tutti la sua enorme massa che
consente alle sostanze dannose o tossiche che esso contiene di diluirsi. Il
potere diluente del mare è un’arma per fortuna nostra potentissima. Nonostante tutto a volte il mare non è in grado di difendersi e si
possono avere tratti di costa in cui i parametri chimici o fisici o microbici
sono inadatti alla balneazione. Mentre ci si bagna l’acqua di mare entra a contatto con la pelle ed accidentalmente entra
a contatto con le congiuntive, con le prime vie aeree e la via digerente. La
presenza di microbi patogeni può quindi causare
Inoltre la presenza di sostanze
tossiche può irritare, in chi vi si immerge per
bagnarsi
Vi è una legge nazionale che
fissa requisiti dell’acqua di mare, fissa le metodiche di prelievo e la
frequenza dei prelievi. E’ una buona legge e lo dimostra il
fatto che è in vigore pressoché invariata dal 1982. E’ il DPR 470/82.
ACQUE DI SCARICO torna all’inizio
Le acque di scarico sono le acque
che sono state utilizzate dall’uomo o a casa propria o nei processi produttivi.
Le acque di scarico sono acque sporche, non pulite, che possono anche contenere
microbi e sostanza chimiche irritanti, tossiche e pericolose per l’uomo e la
natura. Ecco allora che tali acque devono essere controllate con cura ed a tal
fine c’è una legge recente,che ha sostituito la
vecchia “legge Merli”, ed è il D.lgs.152/99.
MALATTIE TRASMISSIBILI DALL’ACQUA torna all’inizio
Quando si parla di malattie
trasmissibili con l’acqua ci si riferisce alle
malattie da infezione.
E’ ovvio che se noi beviamo acqua contenente un veleno o una sostanza tossica,
avremo dei disagi.
Ma in
particolare pensiamo alle malattie da microbi. Dividiamo le malattie in malattie
da ingestione di acqua potabile e malattie da contatto
di acqua. Malattie da ingestione di acqua
potabile(cioè bevendo l’acqua di acquedotto):
Leggendo questo
elenco forse vi passerà la voglia di bere, ma a pensarci bene in realtà
tali malattie in Italia non si trasmettono più con l’acqua condottata.
Ormai la tecnologia è tale da controllare la presenza di microbi
nell’acquedotto e quindi tali malattie sono presenti sono nei paesi con
infrastrutture inadeguate, in particolare l’Africa.
Invece Per le
malattie da contato con l’acqua ci riferiamo alle possibili malattie legate
all’acqua di piscina o all’acqua di mare. In tali situazioni possono
verificarsi le seguenti malattie
Volendo poi approfondire
l’argomento ricordiamo poi che una infezione contraibile tramute l’acqua, semplicemente facendo la
doccia è la legionellosi. Tale microbo predilige
l’acqua e spesso si ritrova nelle condotte, nei rubinetti e nel diffusore delle
docce. Ricordo che un noto ospedale di Torino ha avuto in
questi anni un numero di morti di ricoverati che in ospedale si sono infettati
con tale microbo. La legionellosi è un caso in
cui l’acqua infetta tramite l’uso domestico (il fare la doccia). Per fortuna tale evento è raro nella casa privata, ,mentre è più
frequente in spazi usati da molte persone, come ad esempio un ospedale.
TRATTAMENTI DOMESTICI SULL’ACQUA torna all’inizio
Una volta un trattamento
domestico dell’acqua era la sua disinfezione, cioè
bollire l’acqua per poi, raffreddata, berla. Ora sono sempre più diffusi degli
apparecchi che modifica soprattutto la sua
composizione chimica. L’acqua di acquedotto non sempre
ha un gusto esaltante. Però nel 99,99% dei casi è
sicura microbiologicamente. Quindi installare
attrezzi che modificano la sua presenza di microbi non
serve a nulla. Se invece si desidera variare la sua composizione chimica allora bisogna valutare in realtà cosa è modificato. Se inserisco un apparecchio e il risultato è quello di ridurre
moltissimo i sali minerali e trasformare la mia acqua in acqua molto
demineralizzata, bisogna vedere se il risultato è buono o no per la mia salute.
Se ad un certo punto
ho dei dubbi sull’acqua che mi fornisce l’acquedotto sarebbe meglio bere
acqua minerale, oppure di sorgente, oppure acqua da bere.
Personalmente i trattamenti
domestici di acqua non mi esaltano.
Ricordiamo che tali trattamenti
sono regolati dal decreto ministeriale 441/90.