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SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE: nuova apertura

SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE: nuova apertura

Per aprire un nuovo esercizio di bar, ristorante, pizzeria, trattoria (somministrazione al pubblico di alimenti e/o bevande) è innanzitutto necessario individuare quale attività si intende avviare.

La legge n. 287/1991 ,infatti, suddivide in 4 tipi distinti gli esercizi di somministrazione:

tipo a) esercizi di ristorazione, per la somministrazione di pasti e bevande, comprese quelle aventi un contenuto alcoolico superiore al 21 per cento del volume, e di latte (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari);

tipo b) esercizi per la somministrazione di bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia (bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari);

tipo c) esercizi di cui alle lettere a) e b), in cui la somministrazione di alimenti e bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari;

tipo d) esercizi di cui alla lettera b), nei quali è esclusa la somministrazione di bevande alcooliche di qualsiasi gradazione.

Tutti gli esercizi suddetti hanno la facoltà di vendere per asporto le bevande, nonché, per il tipo a) i pasti che somministrano, e per i tipi b) i prodotti di gastronomia e i dolciumi, compresa la pasticceria e i gelati.

In ogni caso l'attività di vendita è sottoposta alle stesse norme che regolano la vendita al minuto.

Cosa fare:

IL REC

L'iscrizione nel Registro Esercenti il Commercio - presso la Camera di Commercio della provincia di residenza, o della sede legale della eventuale società - requisito indispensabile per poter avviare l'attività di somministrazione al pubblico, deve essere richiesta dal titolare o dal legale rappresentante, che a sua volta può nominare un delegato, in possesso dei requisiti richiesti.

N.B.: Per poter presentare regolare domanda è prima necessario acquisire l’iscrizione al REC.

L'AUTORIZZAZIONE

L'autorizzazione alla somministrazione viene rilasciata dal Sindaco del Comune ove si intende aprire il nuovo esercizio.

Il Comune ha l'obbligo di rispondere entro sessanta giorni, in caso contrario interviene il "silenzio-assenso" (art. 20 Legge n. 241/1990, sulla semplificazione amministrativa) che dà la possibilità di iniziare l'attività appunto allo scadere del periodo suddetto.

E' prevista l'acquisizione preventiva del parere della Commissione comunale competente e la verifica della sorvegliabilità dei locali da parte degli Agenti di Polizia Municipale.

L'eventuale diniego al rilascio dell'autorizzazione richiesta deve essere motivato.

E' importante, prima di cercare un locale dove esercitare l'attività, informarsi presso l'Ufficio Commercio del Comune sulla situazione prevista dai criteri e parametri fissati. Infatti, tali criteri stabiliscono sia la suddivisione del territorio comunale in zone, sia il numero di autorizzazioni rilasciabili per i tipi indicati dalla legge.

Il locale inoltre deve possedere i requisiti di destinazione d'uso necessari (essere cioè agibile per l'attività): è quindi consigliabile informarsi anche su questo aspetto, presso l’Ufficio Tecnico comunale - Sez. Edilizia Privata. Infine deve essere munito, prima dell'apertura, dell'autorizzazione sanitaria rilasciata dall'Azienda U.S.S.L. 

Cosa serve:

Presentare domanda a mezzo del modello predisposto, con firma autenticata in bollo da £. 20.000 (completando con attenzione ogni parte. L'errata o falsa dichiarazione di dati è infatti motivo di rigetto dell'istanza ed è perseguita penalmente).

Allegare alla richiesta:

- la planimetria del locale in scala 1:50 o 1:100 e la dichiarazione di un Tecnico iscritto all'Albo, con firma autenticata in bollo da £. 20.000.

- la prova della disponibilità dei locali (copia autenticata del contratto di locazione o dell’atto di acquisto).

Nel caso di società, va allegata anche la copia autenticata in bollo dell'atto costitutivo registrato.

In caso di locali con capienza superiore alle 99 persone è indispensabile il certificato di prevenzioni incendi (Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco).