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SINDROMI CLINICHE DA AVVELENAMENTO DA FUNGHI
 

Classicamente sono suddivise in sindromi a:

breve incubazione (comparsa dei sintomi entro le 6 ore successive all'ingestione)

lunga incubazione (comparsa dei sintomi dopo le 6 ore).

sindromi a breve incubazione

      Gastrointestinale

      Muscarinica

      Panterinica

      Psilocibinica

      Coprinica

      Paxillica

      Emolitica

 

sindromi a lunga incubazione

      Falloidea

      Orellanica

      Giromitrica

 

Sindrome gastrointestinale

     Comune a molte specie di funghi appartenenti a generi diversi, sembra attribuibile alla presenza di sostanze acro-resinose del gruppo dei terpeni ed altre.

     I sintomi comuni di questa sindrome sono la nausea, il vomito, i crampi addominali e la diarrea tutti di entità più o meno grave in relazione alla specie fungina, alle condizioni generali del soggetto ed alla dose ingerita.

     Gravi complicazioni di questa sindrome sono la disidratazione, lo squilibrio idro-elettrolitico e l'insufficienza renale.

     Implicati sono varie russule e lattari, tricolomi, ramarie ecc.

Sindrome muscarinica

    Causata da alcune Clitocybe, Mycena e soprattutto Inocybe di numerose specie.

    Si tratta di una sidrome di tipo colinergico mediata dalla acetil-colina in vari distretti dell'organismo.

    Ha un'incubazione breve (anche solo 15 min. e, comunque, meno di 3 ore) con sintomi a carico dell'apparato gastrointestinale (vomito, diarrea) delle ghiandole esocrine (forte salivazione, lacrimazione e sudorazione), del cuore (bradicardia), dei vasi sanguigni (ipotensione), degli occhi (miosi e disturbi della vista).

     Il pericolo maggiore è la disidratazione con collasso circolatorio (conseguente anche all'azione diretta della vasodilatazione).

Sindrome panterinica

   Causata da Amanita muscaria, Amanita pantherina e loro varietà.

     La sintomatologia è prevalentemente di tipo neurologico, probabilmente per affinità chimica delle tossine con alcuni neurotrasmettitori.

     Incubazione da mezz'ora a tre ore.

     La sintomatologia comprende agitazione psicomotoria, allucinazioni, vertigini, logorrea, incoordinazione motoria, stato confusionale, coma.

Sindrome psilocibinica

   Generi implicati sono Psilocybe e Panaeolus spesso assunti consapevolmente in varie parti del mondo per riti sciamanici ecc.

     La sintomatologia è prevalentemente di tipo allucinatorio, con spersonalizzazione, perdita della nozione del tempo, euforia, allucinazioni visive ed uditive.

Sindrome coprinica

     Caratteristica di questa sindrome, dovuta all'assunzione di alcuni funghi del genere Coprinus, e a poche specie di altri generi, è quella di manifestarsi quando coesiste una assunzione di bevande alcoliche.

     La sintomatologia compare velocemente ed è legata alla vasodilatazione: vampate di calore, congestione, cefalea, ed anche febbre.

     Si può ripetere con successive assunzioni di alcol a distanza di giorni e possiede una certa pericolosità nei soggetti già affetti da cardiopatie.

Sindrome paxillica

   Ancora non ben conosciuta nei meccanismi patogenetici, sembra coincidere con fattori e processi immunitari (sensibilizzazione) che come risultato finale provocano episodi anche gravi di emolisi.

    Specie implicate sono Paxillus involutus e filamentosus.

    Dopo una iniziale gastroenterite acuta, compaiono i due segni caratteristici dell'emolisi: ittero e urine scure.

Sindrome emolitica

   Provocata da sostanze frequenti in natura e chiamate emolisine perchè inducono emolisi cioè distruzione dei globuli rossi.

     Alcuni funghi contengono emolisine

     Da notare che la natura proteica di questi composti li rende termolabili cioè, inattivabili con una buona cottura.

Sindrome falloidea

     Determinata da numerose specie dei generi Amanita, Lepiota, Galerina e Pholiotina..

     Il periodo di incubazione è sempre superiore alle 8 ore.

     I primi segni di intossicazione sono a carico del sistema digerente e si manifestano con vomito e diarrea di elevata intensità. che, se non curati, portano a grave disidratazione con collasso circolatorio e acidosi. In ordine temporale il secondo organo colpito è il fegato dove si manifesta la necrosi cellulare diffusa con insufficienza epatica (in assenza o in ritardo di terapia il soggetto intossicato può morire per il coma ammoniemico e le gravi emorraggie interne legate al deficit dei fattori della coagulazione).

     Esiste un danno anche a carico dei reni e conseguente insufficienza renale.

     La terapia instaurata precocemente ha ridotto di molto la mortalità dal 50-90% del passato al 3-15% attualmente (il tasso di mortalità è sempre in relazione alla dose di tossine ingerita, alla costituzione fisica, allo stato di salute del soggetto e alla precocità del trattamento).

Sindrome orellanica

     Provocata da funghi del genere Cortinarius Orellanus, Cortinarius speciosissimus.

     Incubazione da 12 ore a più di 4 giorni.

     I sintomi sono dapprima gastrointestinali (nausea, vomito, crampi addominali) e successivamente a carico del sistema urinario (dolore lombare, poliuria, anuria insufficienza renale), del sistema nervoso (cefalea, sonnolenza, convulsioni) e muscolo-scheletrico (mialgie).

     La mortalità, un tempo frequente, è oggi rara ma purtroppo ancora molti casi determinano come grave esito l'insufficienza renale cronica con necessità di dialisi o trapianto di rene.

Sindrome giromitrica

     La causano alcuni funghi della classe degli Ascomiceti, più frequentemente del genere Gyromitra esculenta, ma anche del genere Helvella.

     Gyromitra esculenta è ancora un fungo che viene consumato, ma sicuramente contiene le tossine (gyromitrine) che si riducono parzialmente con l'essiccamento perchè volatili.

     I periodo di incubazione della sindrome è compreso tra le 6 e le 24 ore.

     I sintomi sono gastrointestinali (spesso lievi), neurologici (agitazione psicomotoria, convulsioni, estrema debolezza) ed a carico del fegato e del rene con danni anche severi.