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Generi implicati sono Psilocybe e
Panaeolus spesso assunti consapevolmente in varie parti del mondo per
riti sciamanici ecc.
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La sintomatologia è prevalentemente di
tipo allucinatorio, con spersonalizzazione, perdita della nozione del tempo,
euforia, allucinazioni visive ed uditive.
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Caratteristica di questa sindrome, dovuta all'assunzione di alcuni funghi del
genere Coprinus, e a poche specie di altri generi, è quella di
manifestarsi quando coesiste una assunzione di bevande alcoliche.
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La
sintomatologia compare velocemente ed è legata alla vasodilatazione: vampate di
calore, congestione, cefalea, ed anche febbre.
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Si può
ripetere con successive assunzioni di alcol a distanza di giorni e possiede una
certa pericolosità nei soggetti già affetti da cardiopatie.
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Ancora non ben conosciuta nei
meccanismi patogenetici, sembra coincidere con fattori e processi immunitari
(sensibilizzazione) che come risultato finale provocano episodi anche gravi di
emolisi.
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Specie implicate sono
Paxillus involutus e filamentosus.
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Dopo una iniziale
gastroenterite acuta, compaiono i due segni caratteristici dell'emolisi: ittero
e urine scure.
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Provocata da
sostanze frequenti in natura e chiamate emolisine perchè inducono emolisi cioè
distruzione dei globuli rossi.
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Alcuni
funghi contengono emolisine
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Da notare
che la natura proteica di questi composti li rende termolabili cioè,
inattivabili con una buona cottura.
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Determinata
da numerose specie dei generi Amanita, Lepiota, Galerina e Pholiotina..
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Il periodo
di incubazione è sempre superiore alle 8 ore.
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I primi
segni di intossicazione sono a carico del sistema digerente e si manifestano con
vomito e diarrea di elevata intensità. che, se non curati, portano a grave
disidratazione con collasso circolatorio e acidosi. In ordine temporale il
secondo organo colpito è il fegato dove si manifesta la necrosi cellulare
diffusa con insufficienza epatica (in assenza o in ritardo di terapia il
soggetto intossicato può morire per il coma ammoniemico e le gravi emorraggie
interne legate al deficit dei fattori della coagulazione).
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Esiste un
danno anche a carico dei reni e conseguente insufficienza renale.
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La terapia
instaurata precocemente ha ridotto di molto la mortalità dal 50-90% del passato
al 3-15% attualmente (il tasso di mortalità è sempre in relazione alla dose di
tossine ingerita, alla costituzione fisica, allo stato di salute del soggetto e
alla precocità del trattamento).
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Provocata
da funghi del genere Cortinarius Orellanus, Cortinarius speciosissimus.
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Incubazione
da 12 ore a più di 4 giorni.
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I sintomi
sono dapprima gastrointestinali (nausea, vomito, crampi addominali) e
successivamente a carico del sistema urinario (dolore lombare, poliuria, anuria
insufficienza renale), del sistema nervoso (cefalea, sonnolenza, convulsioni) e
muscolo-scheletrico (mialgie).
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La
mortalità, un tempo frequente, è oggi rara ma purtroppo ancora molti casi
determinano come grave esito l'insufficienza renale cronica con necessità di
dialisi o trapianto di rene.
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La causano
alcuni funghi della classe degli Ascomiceti, più frequentemente del genere
Gyromitra esculenta, ma anche del genere Helvella.
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Gyromitra esculenta è ancora un fungo
che viene consumato, ma sicuramente contiene le tossine (gyromitrine) che si
riducono parzialmente con l'essiccamento perchè volatili.
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I periodo
di incubazione della sindrome è compreso tra le 6 e le 24 ore.
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I sintomi
sono gastrointestinali (spesso lievi), neurologici (agitazione psicomotoria,
convulsioni, estrema debolezza) ed a carico del fegato e del rene con danni
anche severi.
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