Tossicità
TIPI DI TOSSICITÀ
La tossicità esercitata da una sostanza
su un organismo dipende dalla dose che questo assume e dalla modalità
con cui avviene l’esposizione. Essa può essere acuta, subcronica
o cronica. Per quanto la tossicità delle sostanze con un
potenziale impiego farmacologico sia probabilmente la
più studiata e quella forse di maggior interesse pratico, altri composti in
grado di esercitare un'azione tossica sono le tossine prodotte dai batteri, dai
funghi e da molte specie vegetali (che secernono, ad esempio, glucosidi e
alcaloidi), e quelle contenute nel veleno di molti insetti, aracnidi,
molluschi, celenterati, rettili e anfibi.
Tossicità
acuta
Si definisce tossicità acuta l’effetto
tossico che una sostanza esercita su un organismo nel corso di un’unica
somministrazione o, al massimo, nel corso di varie somministrazioni che si
ripetono entro
Tossicità subcronica e cronica
Si definisce tossicità subcronica l’effetto tossico che una sostanza esercita su
un organismo se la somministrazione si protrae per un certo periodo (in genere,
si considera un periodo pari a circa il
La tossicità cronica esprime
qualsiasi effetto tossico che una sostanza ha su un organismo in periodi di
tempo molto prolungati. Fenomeni di tossicità cronica si osservano, ad esempio,
in individui che vivono in luoghi di lavoro in cui sono presenti agenti
contaminanti e che, pertanto, assumono concentrazioni di tali agenti anche
molto piccole ma in modo continuativo. La continua
esposizione può causare l’insorgenza di forme tumorali (effetto cancerogeno), o
anomalie della funzione riproduttiva, con conseguenti forme di sterilità,
insorgenza di malformazioni nel feto (effetto teratogeno
della sostanza tossica). Vi può anche essere un’interferenza con i processi di
gametogenesi, con i quali si formano le cellule riproduttive, nelle quali
possono comparire mutazioni (effetto mutàgeno della
sostanza tossica).
TEST DI TOSSICITÀ
La valutazione della tossicità
acuta, subcronica o cronica di una determinata
sostanza viene effettuata mediante test che si
avvalgono dell’uso di animali da laboratorio.
Test di
tossicità acuta
I test di tossicità acuta
consistono nella somministrazione del composto agli animali in un’unica dose,
allo scopo di determinare la cosiddetta DL
La sostanza da esaminare
può essere iniettata, inalata dagli animali, oppure può essere applicata sulla
superficie cutanea o, ancora, introdotta con una sonda nello stomaco. Spesso,
se gli animali utilizzati sono cani o scimmie, non viene
atteso il decesso degli individui ma si controlla un’eventuale comparsa di
effetti seriamente tossici, oppure ci si limita a valutare se la sostanza in
esame determina fenomeni di irritazione sulla superficie oculare o cutanea
entro
La valutazione della tossicità
acuta non tiene conto degli effetti che una sostanza tossica può avere su un
organismo, pur senza causarne la morte, come ad esempio disturbi comportamentali e interazione con altre sostanze
eventualmente ingerite; inoltre, non permette la valutazione dei meccanismi con
i quali la sostanza esplica il suo effetto tossico.
Test di
tossicità subcronica
Negli esperimenti di tossicità subcronica, si utilizzano ratti, topi, cani e scimmie. Il
composto in esame viene somministrato per un periodo
di tempo variabile da
Test di
tossicità cronica
Nei test di tossicità cronica si
procede in modo analogo a quelli di tossicità subcronica,
prolungando però la somministrazione della sostanza in esame per periodi di
circa
Per la valutazione degli
effetti di una sostanza che, nella realtà, può contaminare un intero
ecosistema, entrando nelle catene alimentari, è possibile eseguire esperimenti
su ecosistemi sperimentali, in cui si inseriscono
popolazioni di organismi rappresentative di ciascun livello trofico.

Sperimentazione di un farmaco:
I farmaci permettono di curare molte patologie o almeno di migliorare le condizioni di salute dei pazienti. Si tratta comunque di composti chimici, di origine naturale o sintetica, estranei all'organismo umano e, pertanto, potenzialmente pericolosi. Per questo motivo, la loro effettiva efficacia, la formulazione, il dosaggio di impiego vengono sottoposti a successive fasi sperimentali di verifica, che permettono di identificare per ciascun principio attivo il campo di applicazione, gli effetti collaterali e le interazioni con altre molecole.
IMPORTANZA DELLA VALUTAZIONE DELLA TOSSICITÀ
I possibili effetti tossici delle sostanze sono oggetto di
particolare interesse soprattutto nel caso che esse debbano
essere impiegate per la messa a punto di preparati farmacologici.
Nell'iter di sperimentazione a cui viene sottoposta
ogni nuova molecola con una potenziale utilità terapeutica, è prevista la
cosiddetta fase preclinica, nel corso della quale
vengono effettuate prove su cellule e tessuti isolati coltivati in vitro e su
animali da laboratorio. Tale fase ha fondamentalmente due scopi: quello di
chiarire il meccanismo d'azione della molecola e di stabilirne l'efficacia in
particolari modelli sperimentali; e quello di accertarne il potenziale tossico,
così da valutare la possibiità del suo impiego nell'essere
umano. Gli studi sulla tossicità delle sostanze nell'animale da laboratorio
forniscono dati preziosi ai fini di ulteriori
ricerche; tuttavia, è ancora oggetto di controversie il valore che gli
esperimenti condotti sugli animali possono avere, riguardo a sostanze destinate
all’impiego umano, e l'estrapolabilità dei dati
ottenuti nell'animale (vedi Bioetica; Vivisezione).
Spesso lo studio dei meccanismi attraverso i quali queste sostanze esplicano la loro azione tossica si è rivelato utilissimo per comprendere le vie metaboliche e i processi fisiologici degli organismi, e dell’uomo in particolare. La quasi totalità dei farmaci, ad esempio, ha un'azione terapeutica al dosaggio utilizzato clinicamente, ma a dosi superiori può dar luogo a fenomeni di tossicità; di conseguenza, quanto maggiore è la differenza tra la dose terapeutica e quella che produce effetti tossici, tanto più sicuro è il farmaco. Nel caso di alcuni farmaci, tuttavia, la dose terapeutica e quella tossica sono molto vicine: si tratta, quindi, di sostanze potenzialmente pericolose.