IGIENE DEI PRODOTTI ALIMENTARI
Nel
campo dell'igiene dei prodotti alimentari, il
D.L.vo
E,
d'altra parte, visti i precedenti, l'idea di affidare al titolare di ciascuna industria alimentare (o a chi da egli espressamente
delegato) la responsabilità di garantire l'igiene e la sicurezza degli alimenti
prodotti nella propria azienda non poteva generare effetti meno eclatanti.
Tutto questo, in una parola, si sintetizza con il neologismo
"autocontrollo".
Ma
anche il sistema per poter garantire questa igiene e
sicurezza è, a dir poco, rivoluzionario (anche se il concetto, con scarsi
successi, era già stato proposto in passato).
Infatti
l'autocontrollo, che deve essere attuato in tutte le fasi della catena
produttiva, con la sola esclusione di quelle primarie (raccolta, mungitura
allevamento, ecc.), dovrà essere attivato mediante il sistema
HACCP e
relativamente ad ogni operazione alla quale l'alimento dovrà essere
sottoposto.
Di
conseguenza il controllo analitico sul prodotto finale, che da sempre
rappresenta il momento della verità, ora viene
spostato in diversi punti del processo di produzione. Ciò permette di individuare
eventuali carenze di ordine igienico-sanitario
e della sicurezza degli alimenti lungo il percorso e, nel contempo, rende
possibile una limitazione degli sprechi.
Queste
innovazioni, però, non hanno modificato solo il ruolo dell'imprenditore, ma
anche quello degli addetti al controllo. Infatti, mentre fino ad oggi vigeva
il sistema del controllo di tipo "repressivo", ora
si è passati a quello di tipo "collaborativo".
Cioè l'organo di controllo assume ora una veste più
spiccatamente tecnica finalizzata alla verifica dei sistemi di controllo che il
produttore adotta nei confronti dei punti critici.
Il
legislatore, ben cosciente di aver schiuso orizzonti completamente nuovi, ha
coerentemente ritenuto di concedere adeguati periodi di tempo per
un'applicazione graduale del D.L.vo
Non
è forse questo un altro modo per trasformare queste figure, che come abbiamo
già detto erano repressive per antonomasia, in altre che addirittura acquistano
valenza di consulente?
Va
tenuto comunque presente che l'esperienza ed il buon
senso degli addetti al controllo sull'attività di produzione degli alimenti
lasciano agli stessi la facoltà di valutare se l'anomalia riscontrata debba
essere rimossa immediatamente in quanto causa di pericolo immediato per la
salute pubblica, oppure possa essere concesso il termine dei