ç
Prospetto riepilogativo
applicazione dlvo
432/98
SETTORE CARNI:
MACELLI BOLLO “M”
CONTRIBUTI DOVUTI PER LE OPERAZIONI DI MACELLAZIONE
- Vedi
allegato A, cap. 1°, comma
1 – come da tariffe in esso
menzionate alle lettere a), b), c), d), e), f), tenendo conto delle
maggiorazioni o riduzioni previste dalla circ. regione Puglia n.
25493/VET/9,
del 8/11/99.
- Alle
precedenti somme vanno aggiunte quelle dell’allegato B punto
1 lett. a), (1,35
Euro a tonn. Di carne
macellata), entrambe da riscuotere secondo le modalità
indicate dal punto 2 dello
stesso all. b.
LABORATORI DI SEZIONAMENTO BOLLO “S”
- Riscuotere
3
Euro per tonnellata di
carne introdotta, tenendo conto della citata circolare regionale e dell’eventuale
applicazione della prestazione oraria*
se le tariffe non coprono il costo del servizio. Se le operazioni di
sezionamento sono effettuate nello stesso stabilimento
da cui provengono le carni si applica la riduzione fino al
55%, da determinarsi con emananda
procedura comunitaria.
DEPOSITI FRIGORIFERI BOLLO
“F”
- per
gli stabilimenti ubicati al di fuori dei macelli applicare un importo
corrispondente al costo medio effettivo del servizio prestato.*
-
per gli stabilimenti ubicati
all’interno di macelli si applica una riduzione fino al
55%, autorizzabile con emananda
procedura comunitaria.
CARNI
IMPORTATE (POSTI DI ISPEZIONE FRONTALIERI)
-
riscuotere 5 Euro
a tonn. Con un importo minimo di 30 Euro
per partita.
SETTORE PESCA:
ASTE COLLETTIVE, MERCATI ALL’INGROSSO E STAB.
DI ACQUACOLTURA OVE SI EFFETUA LA MACELLAZIONE:
-
riscuotere
1 Euro a tonn. Di prodotto della pesca introitato,
0,5 Euro per tonn.
oltre le 50
tonn., ma comunque non oltre i 50 Euro
per partita, fatta salva la possibilità dell’appl. del regime “per ora prestata”*
e dell’eventuale riduzione fino al 55%
da autorizzarsi con emananda procedura comunitaria. (Cap.III sez.
1 punto 1 e
6). Il contributo va riscosso
al momento della prima commercializzazione a carico
del 1° acquirente.
STABILIMENTO DI PREPARAZIONE O/E
TRASFORMAZIONE:
-
riscuotere
1 Euro a
tonnellata di prodotto della pesca introitato, fatta salva la possibilità dell’appl. del regime “per ora
prestata”* e dell’eventuale riduzione fino al
55% (Cap. III sez.
1 punto
4 e
7).
STABILIMENTI CHE EFFETTUANO
SOLO OPERAZIONI DI REFRIGERAZIONE, DI CONGELAMENTO, IMBALLAGGIO O DEPOSITO:
- viene
riscosso un contributo pari al costo effettivo del servizio per ora prestata* solo se tali spese non sono coperte dai punti 1 e
4 dell’all. A Cap. III sez.
1 del DLVO 432/98.
La riscossione di cui al
punto 1 dell’all. A cap.
32 del DLVO 432/98 non pregiudica quello del punto
4 , inoltre i
prodotti della pesca provenienti da un paese comunitario devono essere
corredati da una attestazione che dimostri il pagamento individuale o globale
dei contributi previsti al punto 1
sez. 1 cap. III, ad esclusione
dei prodotti destinati ad essere preparati o trasformati sul territorio
nazionale ed a condizione che l’importo complessivo del contributo sia pagato
nello stabilimento di trasformazione o/e di preparazione.
PRODOTTI DELL’ACQUACOLTURA
- 0,01
Euro per tonn. di prodotto commercializzato da riscuotere nello
stabilimento di preparazione o/e
trasformazione. All. B punto
1 lett. B e punto
3.
PRODOTTI ITTICI IMPORTATI ( NEI POSTI DI
ISPEZIONE FRONTALIERI )
- riscuotere 5 Euro
per tonn. con un minimo di 30 Euro
per partita fino a 100 tonn. oltre le
100 tonn:
1,5 Euro a tonn. se il pescato non ha subito alcuna trasformazione se non l’eviscerazione:
2.5 Euro negli altri casi.
SETTORE
LATTIERO CASEARIO:
- per latte e prodotti lattiero caseari 0,02 Euro per 1000 litri di latte crudo
introdotto nello stabilimento, da riscuotere nello stesso stabilimento.
SETTORE
OVOPRODOTTI:
- riscuotere il costo
orario effettivo della prestazione*
SETTORE
MIELE:
-
riscuotere il costo orario
effettivo della prestazione*
n.b.
tutti i contributi sono a carico del responsabile o proprietario dello
stabilimento ove viene effettuata la prestazione, che a sua volta può rivalersi
nei confronti del beneficiario successivo. Detti contributi, maturati nel
1° semestre del c.a.,
vanno riscossi con unico versamento.
SETTORE
IMPORTAZIONE ANIMALI VIVI
Animali vivi provenienti
da Paesi terzi:
5 Euro
per tonn. di peso vivo con
un minimo di
30 Euro per
partita per le specie ruminanti, suini, solipedi,
pollame e conigli.
30 Euro
per partita per le altre specie.
I contributi di cui sopra
sono rideterminati fino a concorrenza dei costi effettivi* essi sono a carico
dell’importatore e sono riscossi direttamente sul posto di ispezione frontaliero.
*
costo medio del servizio “per ora prestata” secondo le indicazioni del Min. della Sanità pari a Euro
41,31 ENPAV